lunedì 27 agosto 2012

IL POETA DI NOME SILVESTRO

C’era una volta un poeta..

Ferrara lo ospita con gentilezza e lui ricambia con la sua arte.
E’ il Buskers Festival dell'anno 2012 http://www.ferrarabuskers.com/.
Seduto su una seggiola blu scuro, di quelle  pieghevoli da spiaggia, pesca dal suo scoppiettante serbatoio parole belle e le accosta l’una all’altra, con maestria. Procede spedito, sicuro del suo romantico mestiere.
E’ elegantemente vestito, colpisce per la sua capigliatura ribelle in armonioso contrasto col portamento raffinato.
Una timida coda di persone è pronta per ricevere in dono i propri versi, scritti semplicemente su un pezzetto di carta. Un fila scomposta, espressioni curiose e serene.
Nessuna fretta, solo la piacevole attesa del faccia a faccia con il Poeta.
Aspettando il poetico verdetto, stazionano in piedi di fronte a lui, che scruta interessato le linee dei volti, il colore degli occhi, la profondità degli sguardi e il modo di essere.Sembra che guardi attraverso l'immagine e penetri in profondità. 
E’ serio mentre intesse la sua tela di vocaboli.
E solo quando la penna ha terminato di scivolare sul foglietto lasciando precise traccie di inchiostro, si apre in un sorriso e inchina il capo.
Dice Silvestro: “I versi che dono alla gente mi rendono felice. Vicino alla gente mi sento in contatto con le parti migliori di me stesso: umiltà e fantasia”
 

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