lunedì 25 febbraio 2013

LIU BOLIN E' UN CAMALEONTE.


Fino al 9 marzo lo si può “vedere” a Parigi, alla mostra Hiding in the City (Gallerie Paris-Beijing). 

Un’esposizione arrabbiata e polemica. Uno sguardo crucciato rivolto alla politica e all’intero sistema, che annulla l’uomo e la sua essenza.

Liu Bolin è il mimetico artista cinese che, totalmente dipinto, si camuffa con l’ambiente fino a scomparire. Il camaleonte principale è lui, ma non mancano occasioni in cui coinvolge altre persone nella trasformazione. 

La denuncia diventa allora di massa. 
L’uomo sta scomparendo nel suo ambiente, disumanizzato dalla tecnologia, tanto da integrarsi con la materia. Corpi che si fondono e si confondono.

 
Un match fra body painting e arte urbana. La preparazione lunga e meticolosa.
I colori acrilici ricoprono interamente le scarpe e la divisa verde da maoista anni ‘60.
Persino i capelli, le mani e il volto si dissolvono incredibilmente.
Il fornitissimo kit di colori, utilizzato dai suoi fidati truccatori, è custodito in una valigia, che pesa quasi 30 chili! Tutto è studiato nei minimi dettagli, o meglio, nelle minime sfumature..
Ancora una volta, Photoshop è bandito in post-produzione!

 

2 commenti:

  1. cavolo! ma è lui l'artista o lui e i suoi collaboratori?

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